Quelle appena trascorse sono state giornate importanti, dense e significative.
E non tanto (o meglio non solo) perché abbiamo vissuto il nostro primo 25 Aprile da Consiglieri e Consigliere,
ma perché lo abbiamo fatto assieme ai tanti Limenesi che, in un modo o nell’altro, hanno scelto di esserci.
Di persona, come si fa per le cose sentite.
In questi giorni sono state dette moltissime parole, ed è giusto che sia andata così:
in silenzio non si festeggia e non s’impara nulla.
Ci portiamo a casa da queste giornate la sensazione di essere sulla strada giusta,
una strada lastricata in quasi ottant’anni,
che – finalmente, speriamo – un giorno riuscirà a rendere questa giornata bellissima per tutti e tutte.
La libertà è un esercizio democratico che non dobbiamo mai dimenticare di fare:
per chi è venuto prima di noi, per chi arriverà,
e soprattutto per chi, invece, questa possibilità non ce l’ha.
Non dimentichiamolo mai.
Ricordare, oggi, significa saper guardare avanti
senza dare per scontato ciò che abbiamo.
Questo è – secondo noi – l’unico modo per festeggiare il giorno più bello dell’anno
e per onorare chi ha permesso tutto ciò.